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Comunicare in pubblico non è cosi semplice e naturale come si possa pensare. Per molti di noi può risultare difficile. La timidezza o l’ansia possono bloccarci, non facendoci esprimere a dovere davanti ad una platea o anche a poche persone.
Proprio per spiegare come superare queste difficoltà e quali soprattutto possono esserne le cause, che Portafuturo Lazio, progetto della regione Lazio, pubblico e gratuito, realizzato in collaborazione con gli Atenei universitari, ha organizzato un corso su come comunicare in pubblico.
Questo è solo uno dei moltissimi seminari organizzati dai vari uffici siti sul territorio della regione, visionabili e accessibili tramite il loro sito. Il progetto infatti, nasce per aiutare giovani e non a trovare lavoro ma anche ad ottenere una migliore formazione personale e professionale. Seminari e corsi infatti sono accessibili non solo ai cittadini ma anche alle aziende che vogliano fare della formazione avvalendosi dei seminari proposti dal progetto Portafuturo Lazio.
Avendo partecipato al seminario di Public Speaking per approfondire le mie conoscenze e formarmi di più nel mio campo, vi porto di seguito la mia esperienza.

Comunicare in pubblico. Perché è così difficile.

Il seminario sul Public Speaking trattava proprio questo punto. Il relatore Daniele Marcori, di formazione artistica, attore teatrale e professionista nel suo campo, illustrava proprio come comunicare in pubblico sia in relazione con l’arte di fare teatro. Lì, anche se le scene vengono provate prima, può capitare di dover improvvisare a causa di un pubblico distratto o di rumori che interferiscono con la concentrazione dell’attore stesso. A differenza del film al cinema, queste “interferenze” non possono essere ignorate. Questo avviene anche quando si parla in pubblico. Se dovessimo esporre il più noioso degli argomenti è facile che il pubblico si annoi e quindi si distragga, distraendo a sua volta anche noi.

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Il seminario illustrava metodi per superare queste difficoltà e rendere anche il più noioso degli argomenti, di facile comprensione per il pubblico che ci ascolta. Gestire l’ansia è un altra delle difficoltà nelle quali possiamo incappare e anche qui venivano illustrati esercizi da fare per sciogliersi e superare cosi le ansie. Il linguaggio del corpo fa trasparire agli altri la nostra personalità e per questo attraverso “giochi” ed esercizi, oltre che spiegazioni, il relatore Daniele Marcori illustrava cosa fare e cosa non fare prima e durante un intervento in pubblico. Ad esempio incrociare le braccia o le gambe mentre si parla pone come un confine tra voi e il pubblico e fa trasparire una non voglia di aprirsi ad esso. La postura dell’intero nostro corpo è capace di esprimere sensazioni e stati d’animo e tramite spiegazioni ed esercizi, Marcori illustrava quale fosse l’atteggiamento da tenere e quali “regole” tenere a mente quando si parla in pubblico.

Conclusioni e osservazioni personali.

Ho trovato l’esperienza interessantissima perché, se appena arrivato mi sono chiesto subito come un attore teatrale ci azzeccasse con il motivo per il quale mi trovassi li, mi sono ritrovato subito immerso nella personalità di Marcori (dovuto anche all’indiscutibile talento teatrale posseduto da egli) che, grazie a semplici esercizi sotto forma di gioco, ha trasmesso i concetti che le sole slide o parole non riuscivano a trasmettere.
Il seminario, lungo ed esaustivo, ha coperto i principali punti di interesse per una corretta comunicazione in pubblico e mi ha fornito senza dubbio delle conoscenze che prima non avevo e che di primo impatto possono sembrare banali ma che in realtà non lo sono e che poggiano alla base della comunicazione stessa. Gli esercizi e le slide visionate aiutavano ancora di più noi corsisti a capire il docente e seguirlo nelle sue spiegazioni.
In conclusione si è rivelato utile aver partecipato, capendo bene alcune delle meccaniche che regolano una giusta comunicazione in pubblico e che possono aiutarci a superare quelle difficoltà e distrazioni che possono capitare mentre si parla ad una platea. La cosa interessante è che nonostante si chiamasse “Public Speaking“, le tecniche apprese possono essere utilizzate anche in fase di un colloquio di lavoro, in modo da risultare a chi ci sta davanti, persone più sicure di se stesse e capaci di sostenere un discorso senza ansie.

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