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Long tail keyword o parole chiave lunghe, sono il pane di chi lavora nel campo del marketing. La differenza tra long tail keyword e la keyword secca sta nell’avere un concentrato di parole che formano la possibile frase che l’utente potrebbe cercare sul motore di ricerca.

Ormai però le long tail keyword sono diventate molto specifiche e cosi si smette spesso di classificarle. In realtà l’opportunità nasce proprio qui! Essendo le parole chiave a coda lunga poco competitive, è possibile creare con esse, un ottimo qualitativo di argomenti per il vostro business, in modo da scalare più facilmente e rapidamente le SERP (i risultati dei motori di ricerca).

Prendiamo ad esempio la parola chiave “Giardinaggio“. Chi cerca questa singola parola chiave avrà molto probabilmente come primi risultati, la definizione di giardinaggio, come si fa e magari con quali fiori si abbina…mentre chi cercherà “Negozio articoli da giardinaggio a Milano” sicuramente riceverà risultati molto più precisi, come quali siano i negozi più vicini alla tua posizione in quel momento, quali attrezzi è possibile trovare all’interno e magari le recensioni su di essi. Qui, se si costruisce la giusta strategia di creazione dei contenuti, è possibile piazzarsi tra i primi risultati dei motori di ricerca, intercettando quelle che possono essere le parole chiave a coda lunga che un utente potrebbe cercare, in base al proprio business.

Quindi le parole chiave a coda lunga potrebbero non essere cercate spesso, ma è altrettanto vero che non sono competitive e che con una giusta pianificazione dei contenuti è possibile ricavarne più traffico rispetto a parole chiave secche e generiche.

COME POSSIAMO TROVARE LE NOSTRE LONG TAIL KEYWORD?

Esistono vari metodi per trovare le long tail keyword che possono fare al caso nostro. Molti dei SEO nel propio mestiere utilizzano quotidianamente dei tools in grado di analizzare parole chiave a coda lunga, ma è possibile farlo anche utilizzando i motori di ricerca stessi. Possiamo ad esempio cercare:

Quest’ultimo è uno strumento facilissimo ma estremamente potente. Ormai praticamente non ci facciamo neanche più caso ma quando iniziamo a digitare una parola all’interno della barra di ricerca di Google, Google inizia a suggerirci una frase da completare riguardo il possibile argomento che stiamo cercando. Vediamo l’esempio nella figura qui in basso:

Google Autocomplete in azione

Quindi il primo step che dobbiamo compiere quando stiamo scegliendo le parole chiave per il nostro sito è chiederci cosa potrebbe chiedere al motore di ricerca il nostro potenziale cliente.

CREARE UNA STRATEGIA DI CONTENUTI

Ora che abbiamo tutte le nostre parole chiave a coda lunga possiamo implementare i vari contenuti del nostro sito. Fondamentale è qui il blog aziendale dove possiamo strutturare un calendario editoriale dei contenuti e creare articoli ad hoc per ogni parola chiave da noi individuata, facendo attenzione a non creare tutti piccoli articoli di vario genere che creerebbero solo sprawling content, cioè contenuto sparso e di poco valore.

Una volta stabilita la tabella di marcia quindi, non dobbiamo far altro che scrivere scrivere scrivere e monitorare i progressi di quell’articolo, cercando di linkarlo ad altri inerenti lo stesso argomento in modo da creare una mappa per un unico argomento principale che è il core del nostro business.

Per approfondire vi rimando all’articolo scritto in precedenza sul blog su “quanto scrivere per un blog” e soprattutto come realizzarne uno se il vostro sito ancora non ne è dotato.

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